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6 modi per utilizzare l’intelligenza artificiale nel tuo ristorante

Negli ultimi anni si è sentito parlare con sempre più frequenza di intelligenza artificiale (AI), una tecnologia che sta rivoluzionando molti settori, tra cui quello della ristorazione. Secondo una ricerca condotta da Osservatorio Ristorazione, il 70% dei locali italiani prevede di utilizzare l’AI entro il 2025, con un aumento del fatturato medio del 15%. Dati che dimostrano che il futuro è oggi e non si tratta più di una novità, ma una realtà consolidata e in continua crescita, con la quale si ottengono vantaggi competitivi e opportunità di sviluppo per i ristoratori. 

Ma in che modo questa nuova tecnologia può aiutare un ristorante a crescere e a migliorare l’esperienza dei clienti? In questo articolo analizziamo 6 differenti modi per implementare l’AI nella ristorazione.

1. Ottimizzare il menù 

Uno dei tanti modi di utilizzare l’intelligenza artificiale in un ristorante è quello di ottimizzare al meglio il menù in base ai gusti e alle esigenze della clientela. Si possono utilizzare dei software che analizzano gli storici delle vendite, delle recensioni online o ancora abitudini di consumo e tendenze in voga nel mondo del food; attraverso questa particolare analisi l’AI suggerisce quali novità si possono inserire nel menù, eliminandole o modificandole in base alle esigenze. Il risultato è stupefacente e di certo aumenta la soddisfazione dei clienti, che saranno più portati a commentare positivamente il lavoro svolto dall’attività. 

Una di queste piattaforme è Chuzeat e utilizza l’AI per la creazione di menù intelligenti adattandosi al profilo e al comportamento del target di riferimento. Inoltre, questo software riesce anche a monitorare l’andamento delle proposte di un locale ricevendo feedback in tempo reale. Insomma se si vuole avere più cura e attenzione per il cliente questa novità è sicuramente da tenere in considerazione.

2. Gestire le prenotazioni 

Un altro modo di sfruttare l’AI in un ristorante è quello di far gestire le prenotazioni in modo più efficiente e automatizzato. Ormai esistono tante piattaforme che si integrano in maniera semplice ed intuitiva al sito web, alle applicazioni e ai relativi profili social, e che permettono ai clienti di prenotare un tavolo con un clic, senza il bisogno di chiamare o inviare email. D’altronde nell’epoca in cui viviamo il tempo è ancora più prezioso e la maggior parte delle persone preferisce riservare un posto attraverso pochi e semplici gesti

Uno di questi software è Pienissimo Pro, un’app che usa l’AI per prendere prenotazioni, ottimizzare la disposizione dei tavoli, inviare promemoria e conferme ai clienti o gestire le cancellazioni e le liste d’attesa. Un metodo a dir poco efficace per avere sotto controllo la gestione della sala in maniera soddisfacente senza il rischio di cadere in errore e garantendo un servizio affidabile e di qualità.

3. Migliorare il servizio al tavolo 

L’AI può anche aiutare a migliorare il servizio al tavolo, rendendolo più rapido ed accurato. Si possono usare dei dispositivi intelligenti, come tablet, smartphone o schermi touch, che consentono ai clienti di ordinare e pagare direttamente dal loro posto, senza dover aspettare il cameriere. Un servizio già diffuso nei ristoranti “all you can eat”, dove è comune ordinare tante portate e in più tranche, questi strumenti agevolano la gestione degli ordini rendendo il servizio in sala più fluido e tempestivo

Inoltre, si possono usare chatbot o assistenti vocali per rispondere alle domande e alle richieste più frequenti dei clienti, fornendo informazioni sul menù, sugli ingredienti o sulle allergie. Agevolazioni non da poco che risultano essere utili specialmente nei locali più affollati, dove l’organizzazione è fondamentale per garantire che i servizi vadano a buon fine senza intralci o perdite di tempo.

4. Promuovere il ristorante 

Nell’epoca dei social media la promozione della propria attività è diventata essenziale, e ovviamente anche in questo senso l’intelligenza artificiale può essere utile per avvicinare e fidelizzare i clienti del mondo della ristorazione, ma soprattutto nella gestione dei tempi. E’ risaputo che in un ristorante ogni momento è prezioso, per questo ’ottimizzare le attività di marketing può rappresentare un grosso aiuto. 

Creare contenuti personalizzati per i diversi canali di comunicazione non è sempre facile, per questo sono nati software in grado di aiutare chi si occupa di attività come la creazione di contenuti per il sito web, il blog o i profili social.

Pur trattandosi di una risorsa preziosa, per un risultato soddisfacente è comunque consigliato rivolgersi ad agenzie come la nostra, specializzate nel settore del Food marketing

L’AI è quindi uno strumento prezioso, utile a ridurre il tempo impiegato nella comunicazione a cui va però aggiunto necessariamente l’input umano, per la gestione di campagne di marketing mirate in base anche ai dati e al comportamento della clientela. Il più comune è Copilot, una piattaforma che usa l’AI per generare dei contenuti creativi e innovativi e che offre anche dei servizi di consulenza e di ottimizzazione per promuovere al meglio la propria attività.

5. Creare ricette originali e personalizzate 

L’AI nella ristorazione può anche aiutare a creare delle ricette originali e personalizzate, che si adattano a tutti i gusti e alle varie esigenze dei consumatori. Riuscire ad accontentare chiunque oggi è una sfida difficile, specialmente dal momento in cui la maggior parte delle persone oggi vuole seguire diete sostenibili, ma con l’aiuto dell’intelligenza artificiale si possono ottenere buoni risultati, ci sono programmi infatti che combinano gli ingredienti, le tecniche e le tradizioni culinarie di diverse culture e regioni, e che propongono ricette uniche e creative

Si possono poi personalizzare le ricette in base alle preferenze, alle allergie, alle intolleranze o alle diete dei clienti. Ad esempio, un software che usa l’AI per generare delle ricette innovative e sorprendenti è Chef Watson che oltretutto offre anche dei servizi di formazione.

6. Formare, motivare e organizzare lo staff 

Un ulteriore modo di utilizzare l’AI è quello di farsi aiutare nella formazione dello staff, migliorando le loro competenze e la loro produttività. Attraverso nuovi software si possono infatti creare dei percorsi formativi personalizzati e interattivi che si basano sulle caratteristiche, sulle esigenze e sulle performance dei dipendenti. Inoltre, questi programmi possono dare una mano d’aiuto nel gestire i turni di lavoro, il clima e la comunicazione interna, suggerendo anche come incentivare e premiare il tuo staff. 

In questo caso una piattaforma utile è Workforce, un’applicazione che usa l’AI per creare dei programmi di formazione e di engagement per il tuo staff, e che offre anche dei servizi di analisi e di ottimizzazione.

In conclusione, l’intelligenza artificiale si sta rivelando uno strumento rivoluzionario per il settore della ristorazione, offrendo soluzioni innovative per affrontare le sfide quotidiane e migliorare l’esperienza del cliente. L’adozione dell’AI permette ai ristoratori di rimanere competitivi in un mercato in rapida evoluzione, ottimizzando le operazioni, personalizzando l’offerta culinaria e migliorando l’efficienza complessiva. 

Grazie a questa tecnologia, i ristoranti non solo possono aumentare la loro redditività, ma anche elevare la qualità del servizio, creando un ambiente più dinamico e accogliente sia per i clienti che per il personale. Man mano che la tecnologia continua a progredire, possiamo aspettarci che l’AI diventi sempre più integrata nel tessuto della ristorazione, trasformando il modo in cui interagiamo con il cibo e l’ospitalità.

Marco Foti

Marco Foti

Nato con la penna in mano e il palato raffinato, Marco Foti è il volto dietro il blog di Food4Mind e il social media writer per alcuni dei clienti più importanti dell'agenzia. La sua storia inizia con la passione per il cibo, un amore che negli anni lo ha portato a lavorare in un mondo tutto da scoprire, pregno di storie da condividere. Nel 2023, Marco ha deciso di unire questa passione a quella per la scrittura e raccontare da sé tutto ciò che questo mondo ha da offrire.

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