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13 cose che non sai sul cibo

Ti sei mai soffermato a riflettere sul cibo? No, non stiamo parlando di quando dopo una notte brava sogni a occhi aperti una pizza o un hamburger, ma delle tante curiosità e degli innumerevoli aneddoti che rendono il nostro rapporto con il cibo più interessante di quanto immaginiamo.

E cosa succede quando si scava un po’ più a fondo nella vasta tavolozza gastronomica del mondo? Si scopre che, nonostante si pensi di conoscere a pieno tutto ciò che c’è da sapere sulle pietanze che consumiamo quotidianamente, alcuni ingredienti possono invece riservare delle sorprese inaspettate

Sì, proprio come quelle pubblicità che da bambini ci hanno fatto credere di poter mettere le ali. Ed è proprio questo il ruolo di agenzie specializzate in strategie di food marketing come la nostra, sfruttare a proprio vantaggio qualunque argomento riesca ad incuriosire il pubblico, specialmente le cose più strambe di cui si ignora l’esistenza. 

In questo articolo, andremo a vedere alcune delle curiosità più particolari che si celano dietro cibi o bevande che siamo soliti consumare senza conoscerli del tutto!

La noce moscata è allucinogena

Ebbene sì, la famosa spezia che a volte si utilizza per insaporire la carne e più spesso per dare una nota particolare in più ai desserts, se assunta in abbondanza può avere degli effetti collaterali. Si può infatti, andare incontro ad allucinazioni ma anche a profondi stati di ansia, per questo ne è decisamente sconsigliato l’abuso!

I buchi dei crackers hanno un’utilità

Durante il processo di produzione dei crackers, vengono applicati dei fori per evitare che durante la cottura si vengano a formare delle bolle d’aria che rovinerebbero altrimenti il prodotto, rendendolo invendibile. Svelato il mistero della presenza di così tanti buchi negli snack preferiti da tanti!

Il ketchup veniva utilizzato come medicina

Agli inizi del 1800, il dottor John Cook Bennet concepì l’idea di vendere la famosa salsa come medicinale contro la diarrea e l’indigestione. In origine fu venduta in pillole ed ebbe addirittura un discreto successo, fino a quando fortunatamente, qualcuno non scoprì che il pomodoro aveva invece effetti lassativi e il prodotto venne ufficialmente ritirato dagli scaffali delle farmacie.

Si possono trovare tracce di arachidi nelle dinamiti!

Difficile a credersi, ma gli amatissimi arachidi producono un olio che serve per la produzione della glicerina attraverso un processo chiamato saponificazione! Dalla glicerina successivamente si ottiene la nitroglicerina, uno dei componenti principali per la produzione dell’ordigno. Ma state tranquilli, non c’è alcun rischio che esplodano durante gli aperitivi.

L’acqua non ha scadenza

Anche se in ogni bottiglia si trova una data di scadenza, al contrario di quello che si pensa l’acqua non scade! Infatti il problema sono i contenitori in sé, che dopo lunghi periodi iniziano a rilasciare sostanze chimiche nell’acqua alterandone il sapore, ma senza renderla dannosa per i consumatori.

Il vino non è un prodotto vegano

La maggior parte dei vini prodotti presenta infatti delle proteine animali che vengono utilizzate durante l’affinamento per rendere più pesante le fecce (sedimenti che si formano durante la fine della fermentazione alcolica) in modo da poterle rimuovere più facilmente. Non risulta però possibile rimuovere totalmente le proteine animali, poiché reagiscono con il vino stesso. Tuttavia nel mercato è possibile trovare varietà di vini vegani che non utilizzano questa proteina nel processo di affinamento.

Le uova fresche non galleggiano!

Immergendo in una ciotola piena d’acqua le uova si può capire se sono fresche o meno. Se l’uovo rimane sul fondo senza muoversi allora vuole dire che è molto fresco e si può addirittura consumare crudo, se inizia a sollevarsi cambiando posizione allora va cucinato per bene, ma se galleggia significa che l’uovo non è buono e si consiglia di non farne alcun utilizzo.

Il caffè combatte l’alitosi

Spesso si associa il caffè ad una bevanda che causa scarsa igiene orale, per via delle macchie che può causare ai denti. Ma una ricerca dell’università di Tel-Aviv ha invece dimostrato il contrario. Infatti, uno dei rimedi naturali contro l’alitosi è proprio il chicco di caffè, che contiene delle proprietà che combattono i batteri di questa diffusa patologia. Anche bere caffè aiuta a contrastare l’alito cattivo, seppur in maniera meno efficiente.

Lo zucchero di canna non è diverso dallo zucchero bianco

Non tutti sanno che a livello nutrizionale le due tipologie di zucchero non presentano alcuna differenza. L’unica variante infatti, è che nello zucchero grezzo vi sono tracce di melassa da cui proviene il colore un pò più scuro, ma questo non dona all’alimento alcuna proprietà benefica, rendendo così i due prodotti praticamente uguali, infatti entrambi forniscono esattamente 4 calorie per grammo.

I croissants non sono di origine francese

Al contrario di ciò che fa pensare il nome, l’origine dei famosi croissants non è francese. La ricetta originale infatti si chiamava “kipferl” ed ebbe la sua origine in Austria nel lontano 1770 in occasione di un matrimonio di corte. I pasticceri francesi più avanti, aggiunsero il burro alla ricetta originale modificando anche il nome in croissant.

Il cioccolato come il caffè

Se si notano degli effetti energizzanti dopo il consumo di cioccolato, è del tutto normale. Infatti, uno tra i prodotti più golosi in circolazione presenta una sostanza in alte quantità che si chiama “teobromina” che ha gli stessi effetti stimolanti della caffeina. Per questo se ingeriti insieme, cioccolato e caffè, aumentano intensamente la concentrazione. Attenzione però che come in ogni cosa l’abuso non porta alcun beneficio, infatti anche gli effetti collaterali, ovvero stati di ansia e agitazione, possono scaturire con maggiore facilità.

I semi dell’anguria non si buttano!

Può sembrare strano ma i semi dell’anguria non andrebbero gettati. Specialmente nella cultura asiatica vengono utilizzati in molteplici modi dopo averli essiccati. Terminato questo piccolo trattamento si possono quindi impiegare in diverse maniere, come per esempio nelle insalate o addirittura per la preparazione di infusi e tisane. Essi presentano molte proprietà benefiche essendo ricchi di fibre, proteine e antiossidanti. Il consumo eccessivo potrebbe risultare nocivo, soprattutto se masticati senza aver prima compiuto il processo di essiccazione. 

Il liquido dello yogurt si può (e si dovrebbe) mangiare

A primo impatto può far storcere il naso, ma il liquido che si forma negli yogurt in realtà andrebbe comunque mangiato. Infatti, si tratta del siero del latte che per vari motivi, come sbalzi di temperature, tende a dividersi dal composto. Ma ciò non significa che sia andato a male, ed essendo ricco di calcio e fosforo non può che fare bene alla salute, motivo per cui sarebbe davvero un peccato privarsene!

Conclusione

Speriamo che questo articolo ti abbia aperto gli occhi su quanto possa essere affascinante e, a volte, sorprendente il mondo del cibo e delle bevande. Spesso neanche sappiamo che nei cibi consumati quotidianamente si possono trovare delle sostanze che hanno utilizzi molto particolari in altri campi, e se consideriamo che abbiamo esplorato solo una minima parte delle curiosità gastronomiche, ti lasciamo immaginare cos’altro ci sarebbe ancora da scoprire.

Quanti di questi fatti straordinari conoscevi già? Ne hai altri che vorresti condividere con noi? La bellezza della cucina e delle bevande è che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e da assaporare
Per questo non bisogna mai smettere di esplorare il mondo del gusto e di stupirsi di fronte alle meraviglie che ci riserva. E ricorda, il prossimo boccone potrebbe essere il più incredibile che tu abbia mai gustato!

Marco Foti

Marco Foti

Nato con la penna in mano e il palato raffinato, Marco Foti è il volto dietro il blog di Food4Mind e il social media writer per alcuni dei clienti più importanti dell'agenzia. La sua storia inizia con la passione per il cibo, un amore che negli anni lo ha portato a lavorare in un mondo tutto da scoprire, pregno di storie da condividere. Nel 2023, Marco ha deciso di unire questa passione a quella per la scrittura e raccontare da sé tutto ciò che questo mondo ha da offrire.

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